greta's profileIl giardino dei sentieri...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    October 25

    Alessandria sogna

    Cos'è il pubblico che viene a teatro?
    Chi è?
    Quanti anni ha, soprattutto?
    E' un adulto, capace di ragionare e discutere, un ragazzo o un bambino che va guidato passo passo dandogli la mano?
    Fino a quando imperverserà questa pigrizia mentale, per cui si è costretti a spiegare tutto, dal gesto alla battuta?
    Questo isterilimento mentale mi spaventa a morte: è come parlare senza essere capiti e senza alcuno sforzo da parte degli interlocutori per comprenderti.
    Mi spaventa.
    Però sono convinta che Alessandria sogni.
    Quando si è immersi in una realtà del genere le reazioni possibili sono due: mobilitarsi per cambiare o accettare passivamente lamentandosene.
    In Alessandria non ci sono ancora stati suicidi di massa: da ciò si può dedurre che Alessandria sogna.
     
     
    October 22

    ninna nanna del chicco di caffè

    Ninna nanna mamma portami con te
    nel tuo letto grande solo per un po'
    una ninna nanna io ti canterò
    e se ti addormenti mi addormenterò.

    Ninna nanna mamma insalata non ce n'è
    sette le scodelle sulla tavola del re
    ninna nanna mamma ce n'è una anche per te
    dentro cosa c'è solo un chicco di caffè.

    Dormono le case dorme la città
    solo l'orologio suona e fa tic tac
    anche la formica si riposa ormai
    ma tu sei la mamma e non dormi mai.

    Ninna nanna mamma insalata non ce n'è ... (ritornello)

    Quando sarò grande comprerò per te
    tante cose belle come fai per me
    chiudi gli occhi e sogna quello che non hai
    i tuoi sogni poi mi racconterai.


    Ninna nanna mamma insalata non ce n'è
    sette i piatti d'oro sulla tavola del re
    ninna nanna mamma ce n'è uno anche per te
    ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu
    ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu.

    October 14

    lastra

    Voglio andare in giro con appesa a me una lastra che mostra com'è fatto il mio cervello.
    Giusto per portare un po' d'innovazione nel campo dei complimenti, per uscire dal solito schema tette, fianchi, culo e gambe (anche se non dimentichiamo che gli esperti prima puntano a parti anatomiche come occhi, mani - con la variante dei polsi o delle caviglie- e, per i veri casanova, collo).
    Già quando vai dal medico il morale ricomincia  a sollevarsi: nessun uomo ti aveva mai detto prima che hai un palato sublime, piuttosto che un timpano quanto meno perfetto.
    Quando girerò per le vie con la mia lastra appesa al collo sono sicura che tutti si metteranno a complimentarsi con me per il mio cervelletto mozzafiato e per i miei neuroni sfavillanti.
     
     
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    October 08

    charles bukowsky

    E' incredibile come certe persone sappiano raggiungere le sfere più basse del nostro quotidiano e descriverle come neppure noi stessi saremmo capaci di fare, usando le parole peggiori del vocabolario.
    Tutto sembra così naturale: l'abbiezione, il vizio, mentre tutta la nostra formalità appare in tutto il suo schifo e la sua perversione.