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06 สิงหาคม

che bambola!

Spiegatemi la differenza precisa tra una bella e una carina.
Non una molto bella, semplicemente bella.
E cosa devono fare quelle carine per diventare belle, ammesso che vogliano e che sia possibile?
E prima che me ne scordi, come si fa a capire se una è carina o molto carina?
Oddio, non ci capisco nulla.
Ma sopratutto, è vero che la propria personalità influenza la percezione che gli altri hanno di noi? E' proprio vero che una ragazza "bella dentro" riesce ad emergere tra la schiera delle belle da cui è circondata?
 
Botero
 
 
04 สิงหาคม

croce e delizia

Cosa succede quando i fantasmi, nostri e altrui, iniziano a incombere su noi poveri tapini?
Ma forse, più che "cosa succede" avrei dovuto scrivere "perchè": gli effetti li conosciamo tutti quanti (a chi non è capitato?), ma i motivi rimangono ignoti (quanto meno a me, quindi, come per il fantomatico verso del coccodrillo, chiedo "e se per caso al mondo c'è qualcuno che lo sa, la mia domanda è ancora questa qua") (oggi siamo in vena di citazioni erudite!!) (e a quanto pare anche di parentesi).
Per quale motivo il bagaglio di esperienza (nel senso più lato del termine) di una persona si trasforma in una mefistofelica presenza, almeno per noi?
Pur buttandoci in mezzo tutte le affinità elettive che vogliamo, due persone rimangono due entità distinte, quindi la vaccata del "siamo una cosa sola", anche se verrebbe tanto comoda, qua non si può usare.
Anche perchè se fossimo una cosa sola non dovremmo girovagare millenni alla ricerca del compagno della nostra vita: ci nasceremmo attaccati e finita tutta la menata dei dubbi lancinanti e delle convivenze di prova. Sai già che è lui: vuoi sposarti? Vai tranquilla.
Se fossimo una cosa sola sapremmo tutto del suo passato e di come sono andate le cose.
Soprattutto non avremmo bisogno di chiedergli così tante spiegazioni e conferme sulle sue intenzioni, sui suoi pensieri, perchè non si riesce mai bene a capire cosa passi in quelle teste matte, a cosa stiano pensando (e chi mi assicura che mentre mi sbattacchi su e giù, avanti e indietro tu non stia pensando, chessòio, a Kate Moss o a chi per lei?  XD  ).
Forse questo, il fatto di interrogarsi sul passato di chi ci sta accanto, è una delle grandi differenze tra uomini e donne.
Sarà per il fatto che, in linea di massima, sono più spicci di noi sotto molti punti di vista, e arrovellarsi sul passato, in effetti, è utile solo fino a un certo punto. Sarà per il fatto che, sotto sotto, abbiamo tutte quante l'istinto della prima donna.
Sarà per il fatto che, poco o tanto, non dico che siamo gelose, lungi da noi essere affette da queste morbosità, ma abbiamo un forte senso del possesso, per cui condividere una "cosa" così importante proprio non ci riesce.
Sarà per il fatto che siamo mediamente più empatiche, e che quindi sentiamo nostro quel dolore ormai passato (o almeno lo si spera sempre che non sia più attuale) che ha dovuto sopportare l'anima sensibile del nostro adorato, che fa tanto il macho ma in fondo ha un cuore di panna, e ha sofferto tanto, e quindi quell'altra, magari pure sconosciuta, ma che sembra essere tanto dolce e carina dalle foto, un poco stronza pure per noi (o magari SOLO per noi) lo deve essere stata per fare soffrire la nostra dolce metà (anche qui il discorso è lungo, perchè riflettendoci bene possiamo anche capire il perchè della rottura - caro ragazzo, eh, ben inteso, però ha anche lui i suoi difettucci!- e nello stesso tempo le vanno tutta la nostra gratitudine e la nostra amicizia, perchè se non l'avesse lasciato ora l'adorabile macho non sarebbe con noi, e senza di lui quanto vuota sarebbe la nostra vita!).
Sarà perchè non lo so, ma credo che sia un po' la croce di tutte.
Anche se definirla solo croce mi sembra riduttivo, perchè in fondo un po' ci piace fare le tristi, giusto per farci coccolare e autocommiserarci un po', che male non fa.
Allora forse sarebbe meglio, per tirare in ballo un'altra citazione, andare a scavare nei ricordi e portare in mente quella famosa aria della Traviata, ricordarne le parole.
Fatto.
Croce e delizia.